Individuazione di nuovi genotipi promettenti, identificazione di loci genetici associati alla resistenza e sviluppo di soluzioni innovative per la difesa delle colture mediterranee. Sono questi alcuni dei risultati raggiunti dal progetto NOVIXGEN nell’ambito del Piano straordinario per la rigenerazione olivicola della Puglia.
A quattro anni dall’avvio delle attività, il progetto NOVIXGEN continua a fornire risultati concreti nella ricerca di soluzioni innovative per contrastare gli effetti di Xylella fastidiosa e rafforzare la resilienza delle principali colture mediterranee, con particolare attenzione a olivo e vite.
Coordinato dal CREA Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura nell’ambito del Piano straordinario per la rigenerazione olivicola della Puglia finanziato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, il progetto punta a valorizzare le risorse genetiche disponibili e a sviluppare nuovi strumenti per il miglioramento genetico e la gestione sostenibile delle colture nelle aree colpite dal batterio.
Nuove risorse genetiche per l’olivicoltura del futuro
Tra i risultati più significativi conseguiti fino a giugno 2026 vi è la caratterizzazione di 200 genotipi di olivo selezionati in tre aree rappresentative della zona infetta del Salento: Leuca, Gallipoli e Otranto.
Le attività hanno inoltre consentito di individuare:
- 70 incroci spontanei asintomatici, potenziali fonti di nuovi caratteri di tolleranza;
- 27 cloni della varietà Leccino, attualmente oggetto di ulteriori valutazioni;
- una nuova popolazione segregante di Leccino composta da 80 genotipi, fondamentale per approfondire i meccanismi genetici della resistenza.
Un ulteriore passo avanti riguarda il rirequenziamento genomico di 18 cultivar di olivo, che ha permesso di individuare un locus genetico candidato associato alla resistenza a Xylella fastidiosa, informazione strategica per accelerare i programmi di miglioramento genetico.
Focus anche sulla vite
NOVIXGEN estende le sue attività anche alla vite, coltura suscettibile ad altri ceppi del batterio responsabili della malattia di Pierce.
In questo ambito sono state ottenute piante portatrici del locus di resistenza PdR1, un importante traguardo verso la selezione di materiali vegetali più resilienti.
Parallelamente, i ricercatori hanno selezionato e validato un consorzio microbico composto da sette microrganismi benefici (SynCom) in grado di ridurre significativamente la comparsa dei sintomi della malattia in prove sperimentali condotte su barbatelle inoculate artificialmente.
Ricerca, innovazione e sostenibilità
I risultati ottenuti confermano il ruolo della ricerca genetica e biotecnologica come strumento fondamentale per affrontare le sfide poste da Xylella fastidiosa e dai cambiamenti climatici.
Attraverso l’identificazione di nuove fonti di resistenza, lo sviluppo di materiali vegetali innovativi e lo studio delle interazioni tra piante e microbi benefici, NOVIXGEN contribuisce alla costruzione di sistemi agricoli più sostenibili e resilienti, fornendo conoscenze e strumenti a supporto della rigenerazione dell’olivicoltura pugliese e della competitività delle produzioni mediterranee.
Il progetto
NOVIXGEN è coordinato dal CREA e rientra tra gli 11 progetti finanziati dal Piano straordinario per la rigenerazione olivicola della Puglia, iniziativa promossa dal MASAF per sostenere la ricerca scientifica contro Xylella fastidiosa e favorire il rilancio produttivo dei territori colpiti dall’emergenza fitosanitaria.
Le attività proseguiranno fino al 2027 con l’obiettivo di validare i risultati ottenuti e trasferire nuove conoscenze e soluzioni operative a beneficio del settore agricolo e vivaistico.