Per saperne di più
Enzo Perri
Dirigente di Ricerca di ruolo del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA).
Attualmente Direttore del Centro di ricerca Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura (CREA OFA).
Oliveti sperimentali CREA e ricerca sulla Xylella fastidiosa
Presso l’azienda Sant’Anna di Monteroni, afferente al CREA – Centro di Ricerca Agricoltura e Ambiente, il CREA Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura ha realizzato due oliveti sperimentali su tre ettari, situati in area colpita da Xylella fastidiosa. Questi campi rappresentano veri laboratori a cielo aperto, nei quali vengono studiate in condizioni naturali la tolleranza e la resistenza alla Xylella di circa 220 varietà di olivo, italiane e internazionali. Le attività si inseriscono in diversi progetti di ricerca, tra cui Salva Olivi e Novixgen, finalizzati all’individuazione e all’ampliamento del numero di varietà resistenti alla Xylella. Oltre allo studio della fitopatia, i campi collezione consentono di valutare il comportamento delle diverse varietà di olivo in relazione ai cambiamenti climatici nel contesto mediterraneo, rappresentando una risorsa strategica per la ricerca e l’olivicoltura del futuro.
Elena Santilli
Ricercatrice CREA Centro Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura. Patologa molecolare con esperienza nella diagnosi e nello studio di vari sistemi ospite-patogeno di fungi e batteri patogeni delle piante, in particolare dell’olivo.
Progetto NoviXigen – Ricerca contro la Xylella
NoviXigen è un progetto finanziato dal MASAF nell’ambito della Linea 1 del Bando Xylella, dedicato al miglioramento genetico e alla selezione di materiale tollerante e resistente a Xylella fastidiosa. Il progetto prevede la selezione e la caratterizzazione di oltre 150 genotipi di olivo, individuati sul territorio e valutati in area infetta per verificarne il comportamento sotto infezione naturale. Le attività si svolgono presso l’azienda Sant’Anna del CREA Agricoltura e Ambiente, dove vengono testate anche 101 varietà di olivo in condizioni reali di campo. Alle attività di selezione si affianca la propagazione del materiale genetico, anche mediante tecniche in vitro, finalizzata alla realizzazione di nuovi oliveti sperimentali e all’ampliamento della biodiversità dell’olivicoltura salentina e nazionale. Il progetto NoviXigen comprende inoltre attività di ricerca sulla vite, con interventi di selezione varietale e studi sul biocontrollo, in risposta alla recente diffusione di Xylella fastidiosa anche su questa coltura.
Unisalento:
L’Università del Salento è una comunità, formata da studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo, che si riconosce nella libera promozione della ricerca e della didattica come strumenti di sviluppo umano, di affermazione del pluralismo e di perseguimento delle pari dignità sociali, nella piena indipendenza da qualsiasi orientamento ideologico, politico, religioso, economico.
L’Università del Salento: crescita e innovazione nel settore agroalimentare.
L’Università del Salento ha conosciuto un’importante evoluzione nel settore agroalimentare a seguito dell’emergenza Xylella. Prima della diffusione della malattia, l’Ateneo aveva investito poco in questo ambito: pur esistendo già competenze specifiche, ad esempio nello studio dell’olio, mancava un’offerta formativa strutturata nei corsi di laurea agrari.
L’arrivo di Xylella ha stimolato lo sviluppo di nuovi percorsi formativi, come Viticoltura ed Enologia, e il rafforzamento del corpo docente con patologi vegetali. Questi interventi hanno permesso all’Università di Lecce di acquisire competenze specifiche nella gestione delle emergenze fitosanitarie e di contribuire attivamente allo studio e alla tutela del settore agroalimentare regionale.