Le DOP
La Puglia è la culla dell’olio extravergine di oliva italiano, una terra in cui tradizione, clima e varietà autoctone si fondono per dare vita a prodotti di eccellenza riconosciuti in tutta Europa. Le Denominazioni di Origine Protetta (DOP) pugliesi — Dauno, Collina di Brindisi, Terre Tarentine, Terra di Bari e Terra d’Otranto — raccontano la ricchezza e la diversità dei territori, dal Tavoliere al Salento. Ogni olio racchiude profumi, colori e sapori unici, frutto di cultivar locali e tecniche produttive tramandate nel tempo. Scoprire le DOP pugliesi significa intraprendere un viaggio sensoriale tra qualità, autenticità e cultura mediterranea.
Dauno DOP
L’olio extravergine di oliva a Denominazione di Origine Protetta “Dauno” è ottenuto da diverse varietà di olive coltivate nella provincia di Foggia. In particolare, le cultivar Peranzana Provenzale, Coratina e Ogliarola Garganica sono rispettivamente associate alle menzioni geografiche “Alto Tavoliere”, “Basso Tavoliere” e “Gargano”, mentre la menzione “Sub-Appennino” è riservata all’olio prodotto dalle varietà Ogliarola, Coratina e Rotondella.
Questo olio si distingue per una gamma di colori che varia dal verde al giallo, e per un profilo sensoriale che cambia a seconda delle varietà impiegate: all’olfatto e al gusto può presentare note fruttate o erbacee, con sfumature che spaziano dal dolce all’amaro e dal mandorlato al piccante.
L’estrazione dell’olio extravergine di oliva Dauno DOP avviene esclusivamente attraverso processi meccanici e fisici, tali da preservare integralmente le caratteristiche qualitative e organolettiche del frutto, senza alterazioni di alcun tipo.
Collina di Brindisi DOP
La Denominazione di Origine Protetta “Collina di Brindisi” è riservata all’olio extravergine di oliva ottenuto da olive della varietà Ogliarola in misura non inferiore al 70%, e da varietà complementari quali Cellina di Nardò, Coratina, Frantoio, Leccino, Picholine e altre cultivar coltivate nel territorio di specifici comuni della provincia di Brindisi, come indicato nel disciplinare di produzione.
La grande diffusione dell’Ogliarola, conosciuta già in epoca romana e citata da Plinio come Olea lapygia, si deve alla sua notevole resistenza e adattabilità: questa varietà si sviluppa con facilità sia nei suoli calcarei dell’altopiano interno sia nei terreni tufacei e argillosi della fascia costiera.
Per mantenere inalterate le caratteristiche organolettiche dell’olio, è essenziale conservarlo in ambienti freschi, asciutti e al riparo dalla luce, a una temperatura compresa tra 14 e 18 °C, lontano da fonti di calore e da prodotti che emanano odori intensi.
La raccolta delle olive avviene manualmente o con mezzi meccanici, mentre la molitura deve essere effettuata entro due giorni dal conferimento al frantoio, dopo un accurato lavaggio delle drupe a temperatura ambiente.
L’olio extravergine di oliva “Collina di Brindisi” DOP si distingue per un gusto equilibrato e armonioso, caratterizzato da una spiccata intensità fruttata, accompagnata da lievi note amare e piccanti, e da delicate sensazioni erbacee e di foglia, che conferiscono al prodotto una personalità raffinata e riconoscibile.
Terre Tarentine DOP
L’olio extravergine di oliva a Denominazione di Origine Protetta “Terre Tarentine” è ottenuto dalle varietà di olivo Leccino, Coratina, Ogliarola e Frantoio, presenti singolarmente o congiuntamente negli oliveti situati in alcuni comuni della provincia di Taranto. Le tecniche colturali adottate sono quelle tradizionali della zona, e, insieme alle particolari condizioni pedoclimatiche, conferiscono al prodotto caratteristiche qualitative uniche e irripetibili.
Le condizioni pedoclimatiche eccezionali dell’Arco Ionico tarantino, unite all’ambiente caratteristico dell’area di produzione, donano all’olio “Terre Tarentine” DOP un profilo sensoriale inconfondibile: un sapore fruttato armonioso, con media intensità di amaro e una leggera nota piccante. Tali caratteristiche derivano dall’elevata presenza di polifenoli, la cui formazione è favorita dal clima mediterraneo caldo-arido e dai terreni sabbiosi e profondi, prevalentemente di tipo rosso-bruno, tipici della zona.
L’areale dell’Arco Ionico tarantino rappresenta un territorio unico per vocazione olivicola. Qui, l’olivo si è acclimatato in modo profondo e duraturo, tanto che ancora oggi è possibile ammirare esemplari pluricentenari, veri e propri patrimoni ambientali e storici che testimoniano la secolare tradizione produttiva di quest’area.
Terra d’Otranto DOP
La Denominazione di Origine Protetta “Terra d’Otranto” è riservata all’olio extravergine di oliva ottenuto dalle varietà Cellina di Nardò e Ogliarola (localmente denominata Ogliarola Leccese o Salentina) per almeno il 60%. Possono concorrere, fino a un massimo del 40%, altre varietà di olivo presenti negli oliveti dell’area di produzione.
La zona di produzione delle olive destinate all’olio extravergine di oliva “Terra d’Otranto” DOP comprende l’intero territorio della provincia di Lecce e parte delle province di Taranto e Brindisi, come indicato nel disciplinare di produzione.
Le condizioni ambientali e colturali degli oliveti sono quelle tradizionali e caratteristiche del territorio salentino, i cui terreni, prevalentemente terre brune o rosse alternate in lembi e poggianti su rocce calcaree, contribuiscono in modo determinante a definire le qualità distintive delle olive e dell’olio che se ne ricava.
L’olio extravergine di oliva “Terra d’Otranto” DOP si presenta con colore verde o giallo, talvolta con riflessi verdi, e offre un profumo e sapore fruttato medio di oliva al giusto grado di maturazione. Al gusto si distinguono una media o leggera sensazione di amaro e piccante, che variano in base al periodo di raccolta.
Le sfumature aromatiche cambiano a seconda della varietà prevalente e dell’epoca di raccolta: nell’Ogliarola emergono note di foglia d’olivo, erba appena tagliata, cardo, carciofo o cicoria, mentre nella Cellina di Nardò si percepiscono sentori di pomodoro e frutti di bosco, che arricchiscono il profilo sensoriale di questo olio armonioso e tipicamente mediterraneo.
Terra di Bari DOP
La Denominazione di Origine Protetta “Terra di Bari” è riservata all’olio extravergine di oliva ottenuto dalle varietà Coratina, Cima di Bitonto (o Ogliarola Barese) e Cima di Mola, corrispondenti rispettivamente alle menzioni geografiche aggiuntive “Castel del Monte”, “Bitonto” e “Murgia dei Trulli e delle Grotte”, conformemente alle condizioni e ai requisiti stabiliti nel disciplinare di produzione.
La zona di produzione dell’olio extravergine di oliva “Terra di Bari” DOP comprende i territori delle province di Bari e di Barletta-Andria-Trani, come specificato nel disciplinare.
L’olio “Terra di Bari” DOP si declina nelle seguenti menzioni geografiche:
- Castel del Monte – ottenuto dalla varietà Coratina per almeno l’80%. Si distingue per il colore verde con riflessi gialli, un odore fruttato intenso e un sapore deciso, con una media sensazione di amaro e piccante.
- Bitonto – prodotto dalle varietà Cima di Bitonto (o Ogliarola Barese) e Coratina per almeno l’80%. Presenta un colore verde-giallo, un odore fruttato medio e un sapore equilibrato, con note di erbe fresche e leggere sfumature amare e piccanti.
- Murgia dei Trulli e delle Grotte – ottenuto dalla varietà Cima di Mola per almeno il 50%. Si caratterizza per un colore giallo oro con riflessi verdi, un odore fruttato leggero e un sapore delicato, con sentori di mandorla fresca e una lieve percezione di amaro e piccante.