Focus UE Italia
La Xylella fastidiosa è uno dei patogeni vegetali più pericolosi attualmente presenti in Europa. Originario delle Americhe, questo batterio ha causato gravi danni alle colture in diversi Paesi e rappresenta una minaccia concreta per la biodiversità, l’agricoltura e l’economia rurale europea. Per questo motivo, l’Unione Europea ha costruito negli anni un quadro normativo rigoroso per la prevenzione, la sorveglianza e il contenimento della sua diffusione.
Classificazione fitosanitaria
Dal punto di vista normativo, la Xylella è classificata come organismo da quarantena ai sensi del Regolamento (UE) 2016/2031 sulla protezione delle piante. Questo significa che la sua presenza è considerata una minaccia seria per la salute delle piante ed implica che:
- La presenza del batterio è vietata in tutta l’UE, e deve essere eradicata ogni volta che viene rilevata fuori dalle zone già demarcate;
- Sono imposte severe restrizioni sull’importazione e sulla movimentazione di piante considerate “ospiti” della Xylella, cioè specie in cui il batterio è stato confermato;
- Gli Stati membri devono attuare misure di sorveglianza continua, ispezioni e notifiche obbligatorie, sia a livello nazionale che in cooperazione con le autorità comunitarie.
Normativa europea di riferimento
Il principale strumento normativo in vigore nella lotta contro la Xylella è il Regolamento (UE) 2020/1201, attivo dal 14 agosto 2020. Questo regolamento ha sostituito la precedente Decisione 2015/789, introducendo un approccio più coordinato e uniforme per il controllo della Xylella in tutti i Paesi membri, armonizzando le strategie di intervento. Le misure si applicano indipendentemente dalla sottospecie del batterio, permettendo una gestione più efficace e tempestiva dei focolai.
Il Regolamento prevede anche disposizioni specifiche per:
- La sorveglianza attiva e passiva del territorio;
- L’eradicazione tempestiva delle piante infette e delle piante ospiti nel raggio di sicurezza;
- Misure compensative, di ristoro e supporto tecnico agli agricoltori coinvolti.
Verso un aggiornamento normativo
È attualmente in fase di revisione il Regolamento 2020/1201. L’obiettivo è rafforzare le misure preventive esistenti alla luce delle nuove conoscenze scientifiche e delle esperienze maturate sul campo, integrando le liste ufficiali con nuove specie ospiti identificate e migliorare il coordinamento tra Stati membri e regioni.
Ricerca scientifica e sorveglianza
L’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) svolge un ruolo centrale nel coordinamento della ricerca e della sorveglianza sulla Xylella. Organizza regolarmente conferenze scientifiche internazionali, come quella tenutasi a Lione nell’agosto 2023, per promuovere la collaborazione tra istituzioni, enti di ricerca e stakeholder. Le attività si concentrano sulla rilevazione precoce del patogeno, l’identificazione dei vettori e lo studio delle condizioni ambientali che favoriscono la diffusione, sullo sviluppo di soluzioni innovative biotecnologiche e varietà resistenti, e sull’analisi dei rischi.
Aggiornamenti sul database delle piante ospiti
L’UE aggiorna periodicamente in collaborazione con i servizi fitosanitari nazionali il database ufficiale delle piante ospiti di Xylella. L’ultima revisione, pubblicata nel febbraio 2025, ha identificato nuove specie sensibili infette, tra cui la Quercus orocantabrica in Portogallo. Questi aggiornamenti sono fondamentali per adattare le misure di prevenzione e contenimento alle nuove evidenze scientifiche, definendo la movimentazione e quarantena delle piante a rischio, aggiornando gli elenchi delle specie sensibili nei regolamenti nazionali e orientando la ricerca su specie potenzialmente tolleranti o resistenti.
- In Italia, la banca dati nazionale segnala che le specie vegetali ospiti note sono oltre 300.
- A livello europeo, le ultime stime della European Food Safety Authority (EFSA) indicano circa 452 specie vegetali confermate come ospiti del batterio
- In Puglia, ad oggi sono circa 35 specie vegetali identificate come ospiti della sottospecie Xylella fastidiosa pauca ST53.