PROGETTO Novixgen: nuove soluzioni per olivo e vite contro la Xylella
NOVIXGEN (Nuove prospettive di sviluppo per l’Olivicoltura Italiana attraverso la valorizzazione della biodiversità e la selezione di materiale GENetico d’olivo tollerante/resistente a Xylella fastidiosa e azioni mirate a prevenire il possibile impatto sulla VIticoltura) è un progetto di ricerca ambizioso e strategico, che unisce università, enti e aziende nato con l’obiettivo di offrire nuove prospettive di sviluppo all’olivicoltura e alla viticoltura italiana minacciate dalla diffusione della Xylella fastidiosa, uno dei patogeni più pericolosi per le piante da frutto, in particolare per l’olivo e la vite. Il cuore del progetto è la valorizzazione della biodiversità e la selezione di varietà di olivo resistenti e/o tolleranti alla Xylella, attraverso attività scientifiche che spaziano dal miglioramento genetico alle biotecnologie avanzate, fino alle tecnologie digitali e alle strategie di biocontrollo microbico.
In cosa consiste il progetto:
Nel progetto Novixgen lavoriamo per individuare e valorizzare varietà/genotipi autoctoni di olivo e di vite capaci di resistere alla Xylella fastidiosa, il batterio che minaccia due pilastri dell’agricoltura mediterranea. Lo fa con un approccio scientifico avanzato, ma strettamente legato al territorio.
Gli esperti coinvolti analizzano piante già presenti in natura, monitorano le zone colpite con strumenti digitali (come il GIS), selezionano i genotipi che mostrano una tolleranza/resistenza al patogeno e realizzano incroci mirati tra varietà selezionate per sviluppare nuove piante, più forti e più resistenti.
I ricercatori vanno a fondo nella comprensione di come il batterio interagisce con la pianta, osservandone le reazioni non solo in campo, ma anche in laboratorio e in condizioni controllate, fino al livello microscopico e ultrastrutturale.
Nel dettaglio:
- Recupera e studia varietà locali o incroci spontanei di olivo che potrebbero già possedere naturali tratti di resistenza o tolleranza al batterio, grazie a tecniche di monitoraggio del territorio basate su strumenti GIS (Geographic Information System).
- Realizza incroci controllati tra varietà tolleranti/resistenti per selezionare nuovi materiali genetici promettenti.
- Analizza le piante a livello strutturale e microscopico, per comprendere come l’olivo reagisce all’infezione, utilizzando strumenti di microscopia ottica ed elettronica all’avanguardia.
- Conserva e protegge i materiali selezionati, garantendo la loro disponibilità futura in centri di ricerca accreditati, tra cui il CREA-OFA e la sede del CREA- AA di Monteroni di Lecce.
Un progetto che guarda anche alla vite
Oltre all’olivo, NOVIXGEN studia i meccanismi di resistenza alla Xylella anche nella vite, un’altra coltura fondamentale per il territorio italiano. Anche se al momento l’impatto della Xylella sulla vite è limitato, capire i meccanismi di resistenza oggi significa anticipare e prevenire eventuali impatti futuri e problemi di domani.
Il valore della biodiversità
Alla base di tutto c’è un principio chiave: la biodiversità è una risorsa preziosa. Le varietà antiche, locali, spesso trascurate, possono nascondere tratti genetici fondamentali per affrontare le sfide del futuro. NOVIXGEN si impegna a recuperarle, studiarle e conservarle, per metterle a disposizione della ricerca e degli agricoltori.
Un progetto che guarda lontano
L’obiettivo finale? Offrire agli agricoltori italiani – in particolare a quelli pugliesi – nuove varietà di olivo sane e resistenti, pronte per essere coltivate in nuovi impianti e capaci di restituire bellezza, reddito e speranza a territori duramente colpiti.
NOVIXGEN mira a:
- Offrire nuove risorse genetiche agli agricoltori, soprattutto nelle aree più colpite della Puglia.
- Contribuire alla ricostruzione sostenibile del patrimonio olivicolo italiano.
- Accrescere le conoscenze scientifiche sulle interazioni tra piante e patogeni, mettendole al servizio della filiera agroalimentare.
NOVIXGEN non è solo un progetto scientifico: è un ponte tra ricerca e territorio, tra passato e futuro. Un modo concreto per trasformare la crisi in opportunità, e per dare una nuova vita agli ulivi d’Italia.
I principali risultati raggiunti ad oggi:
- Un grande lavoro di selezione dell’olivo
Selezionati e studiati oltre 200 genotipi di olivo, tra cui 70 incroci spontanei asintomatici, analizzati per resa, qualità dell’olio e caratteristiche agronomiche. Avviato un catalogo e un database del germoplasma per valorizzare il patrimonio genetico. - Nuove piante nate da incroci controllati
Completato un incrocio tra Leccino e Cellina di Nardò, da cui sono nati 84 nuovi genotipi - Alla scoperta dei geni della resistenza
Analizzato il DNA di 15 cultivar di olivo, identificando oltre 8 milioni di variazioni genetiche. Individuato un possibile gene associato alla resistenza a Xylella fastidiosa. - Studi sui meccanismi di difesa e sulla qualità dell’olio
Analisi ultrastrutturali e metaboliche hanno evidenziato marcatori utili per riconoscere piante resistenti o tolleranti, oltre a caratteristiche legate alla qualità dell’olio. Questi risultati sostengono il miglioramento genetico anche tramite Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA). - Oltre 1.000 campioni analizzati
- Approfondimenti sulla varietà Leccino
Sviluppati strumenti genomici su 20 cloni di Leccino per identificare i tratti genetici legati alla tolleranza. - Sperimentazioni anche sulla vite
Avviati incroci su vite con portatori del gene PdR1: su 10 varietà testate, 2 hanno mostrato sintomi attenuati. - Strategie di biocontrollo microbico
Selezionato un consorzio microbico che ha ridotto significativamente i sintomi nelle piante inoculate, mostrando il potenziale delle strategie biologiche di difesa.
Uno sguardo al futuro
I risultati preliminari di Novixgen rappresentano un passo importante verso la rinascita dell’olivicoltura nelle aree colpite dalla Xylella. Le conoscenze acquisite e le nuove risorse genetiche costituiranno una base solida per sviluppare varietà più resilienti, olio di qualità e pratiche agricole sostenibili, a beneficio dell’ambiente, dei produttori e dei territori.
Per raggiungere tali obiettivi, NOVIXGEN è stato organizzato in sette aree di lavoro (Work Package, WP), ciascuna con compiti specifici ma tutte coordinate per raggiungere insieme importanti risultati scientifici e pratici.
- WP1 – Coordinamento: si occupa di gestire e monitorare tutte le attività del progetto, sia scientifiche che finanziarie, assicurando il rispetto delle linee guida e delle richieste dell’Ente finanziatore.
- WP2 – Ricerca sul campo e conservazione della biodiversità: i ricercatori cercano e analizzano olivi con caratteristiche interessanti, utilizzando tecnologie innovative come GIS e test rapidi per il batterio Xylella fastidiosa (Xf). Vengono studiati la genetica, la salute e le caratteristiche agronomiche delle piante, creando strutture per conservare la biodiversità e monitorare la resistenza nel tempo.
- WP3 – Studio dei meccanismi di resistenza: in serre, laboratori in vitro e in campo, vengono approfondite le interazioni tra pianta e patogeno per capire come sviluppare olivi più resistenti. Questo lavoro permette di ampliare la varietà di piante disponibili, introducendo nuove varietà resilienti e preservando la biodiversità negli oliveti salentini e italiani.
- WP4 – Analisi dettagliata delle piante: grazie a tecniche avanzate come microscopia elettronica e analisi dei metaboliti, i ricercatori osservano come le piante reagiscono all’infezione, individuando tratti strutturali e metabolici che contribuiscono alla difesa naturale.
- WP5 – Genomica applicata alla resistenza: si studiano i geni delle varietà già note per la tolleranza a Xylella (come la cv. Leccino) per identificare marcatori genetici utili alla selezione di piante resistenti. Questo lavoro integra e completa ricerche nazionali e internazionali già in corso.
- WP6 – Resilienza della vite: si analizzano le varietà di vite per capire come sviluppare resistenza alla Xylella. Verranno studiati geni chiave, risposte metaboliche e microbiomi della pianta per rafforzare la resilienza della filiera viticola e prevenire danni futuri.
- WP7 – Comunicazione e divulgazione: tutti i risultati saranno condivisi con produttori, associazioni di categoria, enti di ricerca e cittadini, attraverso pubblicazioni scientifiche, incontri, convegni e materiale divulgativo. L’obiettivo è diffondere soluzioni innovative per olivi e vigne, promuovere produzioni più moderne, competitive e sostenibili, e favorire la resilienza delle aziende agricole.
Il progetto coinvolge istituti di ricerca come CREA-DC (istituto nazionale di riferimento per la protezione delle piante), UNISALENTO e UNIBA, dotati di laboratori autorizzati per lavorare con Xylella, e collabora con l’Osservatorio Fitosanitario della Regione Puglia per il monitoraggio sul territorio e la diffusione dei risultati.
NOVIXGEN rappresenta così un passo avanti fondamentale per proteggere la biodiversità, sostenere gli agricoltori e rafforzare la competitività del settore olivicolo e viticolo italiano.